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La tennista Federica Urgesi: passione, talento e belle speranze: ‘’Il doppio vinto a Melbourne è stata una bellissima esperienza. Punto alla classifica WTA’’

2' di lettura Senigallia 11/02/2023 - Vivere Senigallia prosegue gli incontri con i protagonisti del mondo sportivo. In quest’occasione abbiamo incontrato Federica Urgesi, giovane (classe 2005) tennista di Fano che ha recentemente vinto il torneo di doppio del Grande Slam Australian Open juniores a Melbourne. Ci racconta questa bella impresa con uno sguardo rivolto agli obiettivi per il futuro.

Foto di Arata Yamaoka

Quando e come nasce la tua passione per il tennis?

Avevo 5 anni quando ho iniziato a giocare, mia sorella andava sempre ad allenarsi così un giorno ho chiesto se potessi andare anche io.

Qual è l’episodio più bello legato a questa disciplina che ricordi con maggior piacere?

Probabilmente oltre alla vittoria di due settimane fa, anche la possibilità di partecipare al WTA 250 a Parma dove la Federazione mi ha dato la Wild Card.

Hai recentemente vinto, in coppia con la slovacca Renata Jamrichova, il torneo di doppio dell’Australian Open Juniores, raccontaci quest’esperienza: come hai vissuto la settimana australiana in quel di Melbourne? Quanta la soddisfazione per questo risultato?

Melbourne è stata stupenda a prescindere dal risultato, credo di portare a casa oltre alla vittoria anche molta più esperienza essendo stata a stretto contatto con i giocatori e le giocatrici. La soddisfazione è immensa quanto la felicità.

Hai una giocatrice del circuito WTA che preferisci e magari prendi come riferimento? E un torneo in particolare che ti piacerebbe vincere?

Si, seguo da tanti anni la Muguruza, ma mi piace molto anche la Badosa. Roma sarebbe il mio sogno con ovviamente uno dei quattro tornei del Grande Slam.

Quali sono a tuo avviso le maggiori differenze che nella disciplina del tennis, sai dal punto di vista del gioco, che anche da quello psicologico, che si riscontrano tra il singolo e il doppio? Ti ritieni alla fine più una giocatrice da singolare o una doppista?

Sempre detto che tra il singolo e il doppio c’è tanta differenza: in doppio hai sempre un appoggio pure se stai giocando male in quel momento mentre nel singolo sei solo con te stesso, è molto diverso. Il doppio aiuta molto a sviluppare alcuni aspetti del singolo. Mi ritengo più una singolarista ma la gioia di aver vinto il doppio non me la toglie nessuno.

Obiettivi e ambizioni per il futuro?

È arrivato questo bel risultato in doppio in Australia, ma nei prossimi tre Slam juniores rimasti dell’anno vorrei fare dei buoni piazzamenti nel singolare a partire dai quarti in poi, e perché no? Magari anche meglio. Vorrei anche prendere classifica WTA.








Questa è un'intervista pubblicata il 11-02-2023 alle 11:29 sul giornale del 13 febbraio 2023 - 380 letture

In questo articolo si parla di sport, intervista, edoardo diamantini

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