statistiche accessi

x

Gli chef europei del futuro innamorati di Senigallia grazie all’Aeht

4' di lettura Senigallia 27/10/2022 - Che successo l’incontro Aeht ospitato dal Panzini di Senigallia. 800 partecipanti da tutta Europa hanno scoperto le Marche e ora gli studenti dell'istituto fanno la fila per la certificazione di lingua inglese

È stato senza dubbio un successo l’incontro annuale per le scuole e università turistico-alberghiere di tutta Europa della ong AEHT, Association Européenne des Ecoles d'Hôtellerie et de Tourisme ospitato nell'edizione 2022 dall’Istituto Istituto di Istruzione Superiore Alfredo Panzini. «Questo doveva essere l’anno della ripartenza e le adesioni sono state subito altissime. Abbiamo ospitato tantissimi ragazzi e ragazze da tutta Europa. Abbiamo dovuto dire a malincuore anche parecchi no, ma i posti erano limitati» ci ha spiegato la professoressa Susanna Angeletti. Una attesa che ha avuto anche qualche trepidazione, quando anche all’estero sono arrivate le immagini dell’alluvione che ha colpito il senigalliese. «Abbiamo avuto un grande supporto da tutte le istituzioni. L’accoglienza è stata fantastica, ci arrivano ancora tante mail di ragazzi e professori che ci ringraziano per l’esperienza»

L’ AEHT

Il meeting dell’ AEHT è il più importante incontro annuale per le scuole e università turistico-alberghiere di tutta Europa: competizioni in stile olimpiadi, una fiera per aziende del settore, eventi di show-cooking e formazione. Un evento che ha portato a Senigallia i migliori professionisti del settore di tutta Europa e soprattutto i professionisti di domani.

Sette giorni che uniscono turismo, cultura ed enogastronomia: competizioni internazionali, convegni, momenti di scambio culturale e gemellaggi. Hanno partecipato in 776 tra dirigenti scolastici e professionisti del settore provenienti da tutta l’Europa, e 434 studenti (numeri ancora provvisori data la richiesta record di prenotazioni). Le scuole che hanno partecipato alle competizioni della 35a edizione dell’Annual Conference ad oggi sono 110 e rappresenteranno Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Irlanda, Islanda, Italia, Kosovo, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera.

SENIGALLIA E LE MARCHE

Facile immaginare come per un ragazzo europeo che studi cucina venire in Italia e frequentare un istituto di alto livello come il Panzini crei delle aspettative molto alte, ma come spesso avviene Senigallia e le Marche sono riuscite a lasciare tutti a bocca aperta: «Molti conoscevano Senigallia, ma qualcuno non l’aveva mai sentita nominare. Eppure tutti quanti si sono innamorati del territorio. Ci hanno detto che le Marche sono una gemma nascosta. La città ha risposto benissimo ed è stato bello vedere tanti ragazzi da tutto il mondo nella città, che si sta ancora riprendendo dall’alluvione»

I PRODOTTI LOCALI

L’occasione è stata una vetrina anche per i prodotti delle Marche e del territorio, che hanno visto gli studenti confrontarsi con la cucina reginale tradizionale e non solo: «L’Italia è sempre una meta ambita, ma c’è stato un grande interesse proprio per la cucina regionale» ci spiega la professoressa Angeletti. Gli chef internazionali hanno potuto apprezzare i migliori ingredienti del territorio, messi a disposizione del Sì con Te di Senigallia. Sperimentando diversi stili di cucina. Si sono così misurati con il tradizionale Coniglio in porchetta, che ha incontrato l’interesse e la curiosità degli studenti, ma anche mettersi alla prova con dei raffinati finger food di mare a tema Adriatico.

UNA OCCASIONE PER GLI STUDENTI DEL PANZINI

A trarre il massimo dall’occasione unica, che il Panzini ha avuto il merito di ospitare, sono stati proprio i suoi studenti, sostenuti in questa esperienza da personale docente e tecnico: «Tutta la scuola è stata coinvolta sotto ogni aspetto- spiega la professoressa Angeletti- tutti sapevano cosa fare ed è stata una grande occasione di crescita. I ragazzi hanno stretto importati relazioni con i loro coetanei di tutta Europa. Hanno sviluppato capacità di problem solving nella gestione delle tante situazioni che si sono venute a creare. Per i ragazzi all’ultimo anno è stata anche un’occasione per farsi conoscere da possibili datori di lavoro anche all’estero. In generale è stata una fantastica occasione di “learning by doing”, imparare le cose facendole». Per la professoressa Angeletti, inseganti di inglese, anche una piccola soddisfazione personale nel vedere non solo i suoi studenti parlare inglese, ma l’interno istituto adottare la lingua inglese come idioma franco per tutta la durata della manifestazione. È stato bello sentir parlare inglese tutti, ma proprio tutti, collaboratori scolastici compresi. Finita la settimana abbiamo aperto i corsi di lingua inglese per le certificazioni e abbiamo così tanti iscritti da dover aumentare le classi».

Non sono gli studenti del Panzini hanno capito grazie a questa esperienza il valore di una formazione internazionale, ma anche i colleghi e i professori delle scuole europee: «Stanno arrivando in questi giorni anche richieste sulla possibilità di svolgere Erasmus presso il nostro istituto o di tirocini lavorativi da poter fare sul territorio. Sono richieste tutt’altro che scontate che ci confermano di aver fatto raggiunto un buon risultato, grazie a due anni di lavoro e tanto impegno dell’Istituto, degli studenti e di tutta la città».












logoEV
logoEV
logoEV
qrcode