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Come si forma il prezzo della benzina e perché è sempre così cara

3' di lettura Senigallia 10/10/2022 - Vista la situazione attuale, sempre più persone si interrogano sul funzionamento del costo di benzina e gasolio. 

Alla pompa di rifornimento si vedono aumentare sempre di più i costi dei carburanti e lo stesso discorso riguarda anche chi si rifornisce di metano gpl. In una situazione che vede crescere giorno dopo giorno i prezzi dei carburanti in quella che sembra una corsa inarrestabile, nonostante gli interventi governativi per calmierarli, diventa naturale domandarsi come si forma il prezzo della benzina.

Da greggio a benzina

Per iniziare, è bene chiarire fin da subito che non c’è una correlazione così forte come si possa pensare tra il prezzo della benzina alla stazione di servizio e quello del petrolio sul mercato. La realtà è ben diversa da quella che ci si può aspettare poiché il settore comprende moltissimi passaggi prima che la materia prima diventi prodotto finale pronto per la distribuzione. Già da qui si può capire che questo significa un prezzo pressoché costantemente alto dei carburanti dal benzinaio. Diverse persone decidono di investire in petrolio oggi perché si dimostra un ben in continua crescita, infatti. Bisogna quindi sdoganare il concetto per cui se il prezzo del greggio si abbassa, dovrebbe decrescere il costo della benzina perché non è così che funziona.

Troppi passaggi

La teoria vorrebbe che il prezzo della benzina e del gasolio sia formato da tre elementi: è il costo della materia prima, la parte relativa ad accise e tasse, il margine del distributore cioè il benzinaio. Come spesso accade, la realtà è ben lontana dalla teoria poiché in pratica ci sono molti più soggetti da remunerare. Infatti, aumentano gli operatori intermediari che si trovano all’interno della filiera tra la produzione e la rivendita finale. I broker rivendono alla raffineria un prodotto già raffinato applicando una commissione che è cresciuta molto negli ultimi periodi. Si tratta unicamente di un’operazione commerciale e speculativa fuori controllo poiché tutto è lecito se si pagano le tasse. Purtroppo, le grandi compagnie petrolifere sono gruppi internazionali che hanno ampio margine di manovra, fuori dalle regole di libero scambio e dai controlli delle autorità o associazioni dei consumatori che possono fare ben poco.

Speculazione sui mercati

A proposito di speculazione, si può aprire un altro capitolo molto interessante che riguarda la materia prima stessa. Il mercato del petrolio ha un funzionamento molto particolare: i produttori sono uniti in un cartello che decide la quantità da estrarre, limitando quindi l’offerta. Limitando la quantità, si gioca ancora di più sulla speculazione, alzando il prezzo sul mercato di scambio per via della domanda alta. È una legge di mercato da cui è difficile scappare ma sicuramente c’è una certa dose di speculazione e scambio al rialzo che porta ancora più su i prezzi. Tutto questo scardina il normale funzionamento del mercato, con margini ridottissimi per i benzinai ma soprattutto problemi finanziari per le famiglie italiane alle prese anche con l’inflazione e, a breve, la stagnazione date le stime di crescita previste per il prossimo anno.






Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2022 alle 17:41 sul giornale del 10 ottobre 2022 - 154 letture

In questo articolo si parla di economia, redazione, articolo

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