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Il Comitato dell'Ospedale: "Il laboratorio analisi ridotto uno spezzatino"

laboratorio analisi senigallia 3' di lettura Senigallia 27/04/2022 - Per non sostituire 2 operatori nel Laboratorio (anche con personale infermieristico con limitazioni funzionali, come era una volta) si guastano: il Front office del Laboratorio e la sua organizzazione consolidata da anni e il CUP dell’Ospedale, che si vede accollati i pagamenti e che per l’afflusso di pazienti ha dovuto chiudere le prenotazioni per visite ed esami dalle 11,30 e fino a conclusione dell’orario del mattino.

Come era l’organizzazione prima di queste decisioni? L’utente che accedeva allo sportello faceva tutto allo stesso sportello: accettazione e pagamento ticket, se dovuto, andava poi in sala prelievo a fare l’esame e infine tornava nella stessa struttura a ritirare il referto. Il sistema organizzativo era snello e l’utente faceva tutto nella stessa palazzina e ai medesimi sportelli. E quella nuova? prolissa, confusionale e irritante per i pazienti. Partiamo dall’accettazione del paziente che se non ha l’esenzione, paga il Ticket. E’ stato deciso di inviare al mattino un operatore CUP con la cassa (sottobraccio e ben stretta!!) in laboratorio a fare gli incassi dei pazienti PAGANTI. La sicurezza del contante è garantita? Inoltre la cosa non è semplice come a dirsi. Il pagamento degli esami avviene alle volte con carte o con contanti e c’è il resto o non avviene affatto perché non si sa quanto far pagare (negli esami culturali non si può stabilire prioritariamente il costo).

E così si creano lunghe file con i pazienti ammassati e imbufaliti lungo il corridoio del laboratorio, stretto e poco capiente. E il ritiro dell’esame dove avviene? Non certo in laboratorio ma in un’altra struttura, al CUP dell’Ospedale dalle 11 alle 12,30, con il fermo però delle prenotazioni per visite ed esami. Li accedono tutti i pazienti: quelli che devono pagare e ritirare e coloro che devono solo ritirare perché hanno già pagato. Due file che si sovrappongono, si accalcano e che creano un affollamento e un caos incredibile proprio per esigenze diverse. Ma quello che è incredibile nell’epoca hi-tech, del web e dell’informatica è che gli esami vengono portati al CUP “a mano” dentro una cassetta di legno. Dati sensibili trasportati a mano?? E la privacy?? Aspettiamo una risposta immediata. E finiscono qui le criticità? Ma quando mai !! Succede che il ritiro al CUP diventa un caos perché molte volte non si ritrovano i referti, o perché non sono firmati o non sono pronti…etccc, e i pazienti vengono rimandati in Laboratorio a chiedere spiegazioni. Questo continuo andirivieni di pazienti per chiarimenti e continui distinguo rendono impossibile il lavoro di back office, fermo addirittura da molti giorni.

Questo significa che i cittadini, poiché dei comuni di Ripe, Tre Castelli, Marzocca, Barbara, Castelleone di Suasa non c’è un amministrativo ambulatoriale dedicato, dopo oltre un mese non hanno ancora il risultato del loro esame. Ma la salute non aspetta !! E’ plausibile una simile (dis)organizzazione signori dirigenti?? Chiudiamo lodando e plaudendo la disponibilità, la competenza e la generosità di TUTTI i dipendenti coinvolti che, purtroppo e senza colpa alcuna, cercano tutti i giorni di sopperire alle criticità causate da decisone grottesche prese che pesano su di loro e sui cittadini. Se non si sostituiscono i 2 dipendenti ora assenti, come proposto in testa al comunicato, si attui il progetto proposto dalla dr.ssa Brecciaroli che ha chiesto di spostare tutto al CUP. Tutti farebbero tutto egli uni coprirebbero gli altri, come in una vera azienda.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2022 alle 16:45 sul giornale del 28 aprile 2022 - 714 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, ospedale, senigallia, Comitato Cittadino per la difesa Ospedale Senigallia, comunicato stampa

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