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Avevano lasciato l’Italia ma continuavano a riscuotere migliaia di euro dall'INPS: indagati due extracomunitari

polizia di senigallia 2' di lettura Senigallia 13/06/2020 - Sono durate circa sei mesi le attività di indagine condotte dai poliziotti del Commissariato di Polizia di Senigallia, coordinate dal vice questore aggiunto Agostino Licari, a carico di due extracomunitari nell’ambito di due procedimenti avviati dalla Procura di Roma.

Nel corso delle costanti attività di controllo sulla regolarità della presenza degli stranieri sul territorio di competenza del Commissariato di Polizia, gli agenti hanno riscontrato delle anomalie sulla posizione di due nuclei familiari anagraficamente residenti a Senigallia composti da soggetti di origine extracomunitaria ma ormai in possesso della cittadinanza italiana. I poliziotti, infatti, nell’effettuare una serie di controlli presso le abitazioni e i luoghi frequentati dai soggetti in questione, hanno accertato che i componenti dei due nuclei risultavano frequentemente assenti dalla città ed inoltre risultavano non svolgere, da tempo, alcuna attività lavorativa.

In particolare, è emerso il caso di un uomo, B.M. di 40 anni, originario del Bangladesh ma ormai cittadino italiano che, dopo aver abitato per tanti anni a Senigallia e svolto diverse attività lavorative, una volta licenziato, aveva cominciato a fruire di prestazioni economiche corrisposte dall’INPS per la disoccupazione nonché altri benefici economici per problematiche familiari. Nel frattempo, le attività condotte dagli agenti hanno consentito di accertare che l’uomo, con il proprio nucleo familiare, da qualche anno si era trasferito nel nord Europa, non comunicando però il trasferimento e continuando, invece, a fruire degli importanti benefici economici di sostegno. Dai complessi accertamenti effettuati, è emerso che la cifra, erogata al soggetto indagato ed indebitamente percepita, una volta trasferitosi definitivamente dall’Italia, ammonta a circa 25.000 euro.

Altro grave caso accertato dagli agenti di Polizia riguarda una donna di origine nigeriana ma anche lei ormai cittadina italiana, S.A, di 42 anni, la quale di seguito alle verifiche condotte, è risultata essere emigrata definitivamente in un paese del nord Europa, senza darne comunicazione. Tale circostanza le consentiva di continuare a fruire di significativi benefici economici riconosciuti dall’istituto previdenziale per esigenze dei figli minori. Benefici indebitamente percepiti tra il 2017 ed il 2019 che ammontano ad una cifra di oltre 10.000 euro. Le articolate attività condotte dai poliziotti del Commissariato di Senigallia, dirette dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di ricostruire i movimenti anche a livello internazionale e i periodi in cui gli indagati hanno indebitamente fruito dei benefici economici e, dunque, al termine, hanno posto fine all’erogazione da parte dell’istituto previdenziale.






Questo è un articolo pubblicato il 13-06-2020 alle 09:00 sul giornale del 15 giugno 2020 - 1631 letture

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