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Box in plexiglass nelle spiagge, la risposta di OASI: "Ridicoli, follia pura. Stiamo lavorando per garantire misure di prevenzione"

spiaggia sabbia mare 2' di lettura Senigallia 14/04/2020 - La categoria delle imprese balneari sta studiando e lavorando per garantire misure di prevenzione (distanze, igienizzazione, numero di fruitori per metri quadrati e per ombrellone, ad esempio) per poter tutelare dipendenti e fruitori degli stabilimenti balneari.

L'OMS suggerisce per le strutture ricettive alberghiere che non vi siano assembramenti maggiori di 4 persone per 10 metri quadrati - per cui credo che all'aperto un numero congruo possa essere di 6-7. Possiamo parlare di misure congrue tra gli ombrelloni, di persone per ombrellone e di unico nucleo familiare. Naturalmente garantire lo stesso lettino al nucluo per tutta la stagione e studiare misure di igenizzazione per i servizi. Le distanze tra i tavoli, come avviene in altri settori. La chiusura delle aree gioco per bambini credo sia necessaria.

Ridicolo invece l'idea delle barriere in plastica. La proposta proveniente da un'azienda del settore del plexiglass è chiaramente un modo per recuperare alle perdite del proprio settore, non c'è niente di ufficiale.

Impraticabile per motivi di sicurezza - si pensi ad esempio alla pericolosità in caso di fortunale (vedi scorsa estate), e per ovvi motivi di costi - le aziende non troverebbero conveniente aprire - e per il benessere dei clienti, sia mentale che fisico viste le alte temperature che si svilupperebbero all'interno. Follia pura - e terrorismo mediatico diffonderle, non fa bene al settore l'immagine che si trasmette.

Negli anni le imprese balneari hanno garantito il più scrupoloso e capillare servizio di salvataggio in mare e costruito un modello che rappresenta il primo motivo di turismo in Italia e che ha fatto scuola nel mondo. Sapremo garantirvi anche per questa estate la nostra consueta ospitalità.

È fondamentale altresì che tali misire di sicurezza vengano applicate anche nelle spiagge libere altrimenti è inutile parlarne. Le amministrazioni avranno l'onere di controllarle e di imporre il rispetto delle regole.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2020 alle 16:05 sul giornale del 15 aprile 2020 - 1297 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato, spiaggia, senigallia, mare, oasi, sabbia, comunicato stampa

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