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Piante&Salute: il Biancospino

2' di lettura Senigallia 28/05/2018 - Il biancospino è un arbusto o un piccolo albero che appartiene alla famiglia delle Rosaceae e al genere dei Crataegus.

In Italia è presente nei boschi, nelle radure, ai bordi delle strade e nelle siepi sia pianura sia in montagna, sino a 1000 metri di altezza e si può trovare nelle regioni mediterranee. Cresce in preferenza nelle zone soleggiate e può raggiungere i 10 metri di altezza; è molto ramificato e spinoso, ha foglie caduche con 3-7 lobi e, in aprile, corimbi di fiori bianco-rosa, a cinque petali, con un lieve profumo amarognolo. I frutti, a settembre-ottobre sono rossi e globulosi. Questa pianta è un’ottima tana-rifugio per i piccoli animali. E la cosiddetta “pianta del cuore”, usata fin dai tempi più antichi per le sue proprietà cardiotoniche, ipotensive, sedative e antispasmodiche.

I principi attivi sono tanti: gli acidi crategico, fenolcarbossilici e triterpenici; i flavonoidi, iperoside e vitexina e i glicosilflavoni, gli antiossidanti, le procianidine oligomere e la quercetina, gli steroli, le amminopurine. Per le sue proprietà è usato per aumentare la forza di contrazione e la nutrizione del muscolo cardiaco, per regolare la frequenza dei battiti, migliorare la circolazione coronarica. E’ utile nell’angina, in caso di tachicardia e nelle ipertensioni, nelle insonnie e negli stati di angoscia, nell’aterosclerosi, nelle vertigini e ronzii auricolari. Ha anche attività antibatterica (usare l’estratto o il decotto) per l’Escherichia coli, la Shigella flexneri, la S. sonneni il Proteus vulgaris. Si usa come olio essenziale, tintura madre, estratto liquido e in capsule. Per l’estratto secco, nebulizzato e titolato in vitexina (minimo 0,7% secondo la Farmacopea italiana) la dose è di 500-1.000 milligrammi al dì, lontano dai pasti per almeno sei settimane. Attenzione in caso di terapia digitalica, se si soffre d’ipotensione, bradicardia.

Curiosità e tradizioni: Si racconta che l’antica ninfa romana amata da Giano, Carna, considerata la protettrice delle case era rappresentata da una fronda di biancospino con la quale allontanava sia i sogni cattivi dei bambini sia gli spiriti del male. Si utilizzava e si può utilizzarlo ancora per delimitare i confini e i giardini perché naturalmente crea una barriera di rami spinosi, invalicabile.






Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2018 alle 13:17 sul giornale del 29 maggio 2018 - 748 letture

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