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Montemarciano: Grilli, 'Non stupisce la ricandidatura del sindaco Serrani. La sinistra non ha alternative'

Maurizio Grilli 2' di lettura 11/02/2014 - Non stupisce la ricandidatura di Liana Serrani per più di un motivo. La sinistra montemarcianese non ha alternative. Secondo, non ricandidarla significherebbe autocertificare una legislatura di insuccessi.

Infine, il Partito Democratico avrebbero dovuto affrontare le primarie comunali: uno scoglio che - è noto - preferiscono aggirare. La nostra impressione, confermata durante i confronti con i cittadini, è che ormai siamo di fronte a un clan politico autoreferenziale che fin dal suo insediamento ha sempre parlato al suo entourage anziché con tutti i cittadini. Se questo non basta – perché già immagino la risposta risentita che puntualmente arriverà a stretto giro di posta a questa replica – consiglio alla sinistra di non giocare a sparare cifre, confidando nella scarsa memoria degli gente.

Si dice che non è stata applicata la mini Imu. Nulla di straordinario, visto che la stessa cosa è stata fatta da quasi la metà dei Comuni della Provincia di Ancona. In compenso i montemarcianesi si sono visti innalzare l’aliquota comunale Irpef (che pagano anche coloro che non possiedono un’abitazione): aumenti nel 2012 e nel 2013 per un totale di 140mila euro di tasse in più. Si parla di tariffe per i servizi a domanda individuale rimaste bloccate.

Un bluff se andiamo a controllare gli aumenti che hanno riguardato le rette del Centro sociale ricreativo per disabili, la cui mensilità è stata aumentata del 10%, con punte del 25% se consideriamo i due giorni di frequenza settimanale. Vogliamo parlare dell’asilo nido? La tariffa fissa mensile è aumentata dall’8%. La tariffa dei pasti, dell’11,5%. E che dire del taglio del 20% degli amministratori? È vero. Ma ciò che non si dice è che questa decurtazione è stata imposta dallo Stato e non dal sindaco Serrani che, 5 anni fa, poteva varare una giunta a 4 assessori anziché a 6. Avrebbe potuto risparmiare, a essere cauti, 150mila euro in una legislatura. Ha preferito invece mantenere gli equilibri politici tra i partiti della maggioranza. Con buona pace dei soldi dei cittadini. Montemarciano merita di più.

Siamo convinti che con Bernardo Becci sindaco, le molte energie positive di questo territorio potranno contribuire al cambiamento perché avranno la possibilità di impegnarsi a fianco di un'amministrazione attenta all'interesse generale e determinata ad affrontare il futuro con una visione nuova che abbandoni le logiche del particolarismo e metta finalmente a frutto tutte le potenzialità inespresse della nostra comunità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2014 alle 17:41 sul giornale del 12 febbraio 2014 - 1320 letture

In questo articolo si parla di montemarciano, politica, maurizio grilli, Progetto Montemarciano

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