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Diritto all'abitare, blitz dell'Arvultura in comune per aiutare un cittadino a trovare casa. Foto

3' di lettura Senigallia 31/10/2013 - Blitz degli attivisti dello spazio autogestito 'Arvultura' in Comune. Armati di striscioni e casette in cartone giovedì mattina si sono presentati innanzi all'ufficio del sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, accompagnati da un italo-argentino residente a Senigallia da 13 anni, per chiedergli di aiutare il cittadino, sfrattato tre anni fa dalla propria abitazione e ora dimorante nell'ex albergo Stella, a trovare una sistemazione più dignitosa ed adatta alle esigenze della sua famiglia.

Io e la mia famiglia (moglie e tre figli minorenni) siamo costretti a vivere in un appartamento di 30 mq- spiega l'italo-argentino J.R.- Per cinque persone, tre delle quali studiano, è poco e poi all'interno c'è molta umidità. Questo non fa bene alla loro salute sia fisica che psicologica”.

L'uomo, che tiene a precisare di non voler criticare la Caritas e l'aiuto che gli hanno dato, è però preoccupato per il futuro dei figli. “Vivere in un contesto simile sta diventando davvero rischioso- conferma- Vorrei che il Comune mi aiutasse a trovare una casa più adatta alle nostre esigenze, magari dove pago io l'affitto e le bollette, perchè non posso mettere a rischio la salute della mia famiglia per approfittare della situazione”. Infatti l'alloggio a casa Stella è interamente a carico del Comune. “So che c'è la possibilità di intervenire per i casi di estrema urgenza senza aspettare la graduatoria- continua il cittadino- E questo è un caso urgente”.

Il sindaco, che non si è sottratto all'incontro nonostante avesse preferito una cosa privata come già avvenuto in passato “per non mettere in piazza una vicenda personale e per rispettare la dignità del cittadino”, ha compreso le ragioni della richiesta ma ha ribadito il massimo sforzo messo in campo dal Comune per aiutare tutti i bisognosi. “Capisco perfettamente ma posso assicurare che è stato fatto tutto il possibile per garantire sempre a tutti una sistemazione dignitosa ed immediata- sottolinea il sindaco Maurizio Mangialardi- Se però lei riesce a trovare un accordo con un privato che le concede una casa più adatta alle sue esigenze, con un affitto pari a quello che ora versiamo a Casa Stella, noi le garantiamo lo stesso aiuto”.

Un aiuto che, ribadiscono sia i ragazzi dell'Arvultura che il primo cittadino nel corso del confronto civile e dai toni pacati, “con il patto di stabilità sta diventando sempre più difficile mebntre le persone bisognose, sono sempre di più”.

Intanto però gli attivisti, insoddisfatti della risposta del sindaco, si dicono pronti ad occupare le case. "L’incontro si è concluso con un niente di fatto. Mangialardi ha detto che il Comune più che continuare a fare quello che sta facendo non può fare. Nessuna apertura. Nessuna alternativa. Per questo- conclude Nicola Mancini a nome degli attivisti dell'Arvultura- Pensiamo che davanti alla risposta del sindaco e davanti al cappio del patto di stabilità, non si possa far altro che occupare case, perché la dignità di ognuno di noi viene prima di qualsiasi legge imposta".








Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2013 alle 22:10 sul giornale del 02 novembre 2013 - 2573 letture

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