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Ala: ottenuti risarcimenti per 7 milioni di euro agli ex dipendenti Sacelit

Carlo Montanari e Massimo Olivetti 2' di lettura Senigallia 29/04/2011 -

80 ex dipendenti della Sacelit hanno ottenuto rimborsi per 6.920.000€ dall'azienda suddivisi in base alla gravità dell'invalidità riportata a causa dell'amianto. Ora sono stati contattati altri 30 ex dipendenti malati che, in virtù degli accordi presi tra Sacelit ed Ala, possono già rivevere un risarcimento. Ora l'Ala sta cercando gli altri ex dipendenti malati per far sapere loro che hanno diritto ad un risarcimento, ma l'Asur non può comunicare i nomi per la privacy.



Degli 80 ex dipendenti che hanno ricevuto un risarcimento 40 sono già deceduti, ed il risarcimento è andato agli eredi. Oltre a questi gli eredi di altri 20 ex dipendenti Sacelit deceduti più di 10 anni fa hanno ricevuto un rimborso di importo molto inferiore a causa della prescrizione. Questi dati riconoscono che almeno 60 persone sono morte a Senigallia a causa dell'Amianto.

"Non si tratta di rimborsi ad presonam - ha spiegato l'avvocato dell'Associazione Lotta all'Amianto Massimo Olivetti - si tratta di un accordo tra Ala e Sacelit per rimborsare tutti gli ex dipendenti che ne hanno diritto.
Alcuni sindacalisti hanno ammesso di essere a conoscenza dei problemi che l'Amianto causa alla salute sin dagli anni '70, ma i sindacati hanno chiesto i danni solo all'INAIL e non alla Sacelit".

"La nostra difficoltà è rintracciare chi ha diritto al risarcimento - dice Carlo Montanari, presidnete dell'Ala - si parla di persone anziane. La Sacelit è stata operativa a Senigallia dal 1947 al 1983, e ci sono stati in tutto circa 1300 dipendenti. Speriamo che con i nostri appelli sulla stampa siano gli stessi ex dipendenti a contattarci."

"La richiesta di una class action e di un indennizzo alla città è quantomeno tardiva - continuano Olivetti e Montanari - oggi l'area è bonificata e ci si può costruire".

L'amianto si deposita nei polmoni e causa una malattia, l'Asbestosi, che si manifesta anche 30, 40 o persino 50 anni più tardi. Chi si scopre malato di Asbestosi non ha più di 10 anni di vita.

L'amianto è fuori legge negli Usa dal 1950 ed in Europa del 1980 ed è tuttora commercializzato in Africa. Forse è anche per questo che due ex dipendenti della Sacelit hanno rifiutato il risarcimento ottenuto dall'Ala (si parla anche di 300.000€ per i casi più gravi) per proseguire la propria battaglia legale anche sul fronte penale, perché gli autori - consapevoli - di una simile strage paghino non solo economicamente ma anche penalmente.








Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2011 alle 23:56 sul giornale del 30 aprile 2011 - 1558 letture

In questo articolo si parla di attualità, michele pinto, sacelit, amianto, carlo montanari, massimo olivetti, ala

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