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Accoglienza turistica: se ne parla in un seminario all'alberghiero

2' di lettura Senigallia 25/01/2011 -

Prospettive di miglioramento dell’accoglienza turistica nella provincia di Ancona. Se ne parlerà in occasione del seminario “Accoglienza turistica di qualità: punti di forza e nuove opportunità. Esperienze a confronto” in programma venerdì 28 gennaio dalle ore 17 presso l’Istituto alberghiero “Panzini” di Senigallia.



L’incontro, promosso dal Cidi (Centro italiano diffusione informatica), si pone l’obiettivo di evidenziare opportunità e aree di miglioramento del settore turistico come reale motore economico della regione, ed è aperto a tutti, in particolare a professionisti del settore, associazioni di categoria, pro-loco e uffici turistici della regione, agenzie di viaggio, tour operator, Autorità e Istituzioni.

Il seminario si colloca al termine della prima edizione del corso Fse “Operatore per servizi turistici e culturali”, finanziato dalla Provincia di Ancona e tenutosi a Senigallia, che, in 600 ore di lezioni e stage, ha selezionato e formato 15 allievi – alcuni dei quali provenienti anche da fuori regione - fornendo loro le competenze necessarie non solo a gestire ogni aspetto di un progetto di sviluppo turistico, ma anche l’accoglienza e i rapporti con gli ospiti. Il programma dell’iniziativa prevede, tra gli altri, l’intervento di Ludovico Scortichini, responsabile dell’evento “Sensoriabilis” e di Smeralda Tornese, direttore del Sistema Turistico della Marca Anconetana e di alcuni tour operator locali e non, con le loro esperienze di successo nell’attività di incoming. Il settore turistico – spiegano i promotori - sta vivendo oggi un periodo di forti contrasti, in cui il rapporto che lega il turista alla destinazione di viaggio rischia di perdersi al termine della vacanza, sempre più fugace e priva di emozioni forti.

Al tempo stesso però, questa fase rappresenta un’opportunità unica per la Regione Marche, caratterizzata da persone ed organizzazioni con un’innata capacità di accogliere i visitatori in maniera unica e inconfondibile. Da qui l’importanza del corso che ha inteso formare proprio figure in grado di coinvolgere gli attori del territorio in progetti integrati per la creazione di pacchetti ed itinerari specifici, che possano attirare diverse tipologie di utenti.


da CIDI
Centro italiano diffusione informatica






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2011 alle 16:19 sul giornale del 26 gennaio 2011 - 869 letture

In questo articolo si parla di attualità, C.A.M. S.p.A., cidi, Centro italiano diffusione informatica

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