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Al Musinf consultabile in touch screen l'opera di Riccardo Gambelli

Riccardo Gambelli 2' di lettura Senigallia 20/01/2011 -

Dopo la mostra del fotografo turco Coskun il Musinf sta curando un nuovo allestimento delle fotografie del Gruppo Misa, al secondo piano del museo civico.



Novità dell’allestimento sono l’esposizione di alcune grandi foto donate nei mesi scorsi da Piergiorgio Branzi, di alcuni ritratti di Giacomelli, realizzati da Paolo Mengucci, di alcune fotografie documentarie su Giacomelli, realizzate da Renzo Tortelli a Scanno, nonchè di alcune nature morte di Riccardo Gambelli, un esponente del Gruppo Misa, cui sono state dedicati recentemente un libro ed una mostra. Nell’occasione, con la collaborazione di Anna Gambelli e Alfonso Napolitano venerdì prossimo sarà illustrata agli allievi del corso di fotogiornalismo, coordinato da Giorgio Pegoli, la catalogazione digitale dell’opera di Riccardo Gambelli, catalogazione digitale che è stata predisposta per la consultazione diretta su touche screen, da parte dei visitatori del Musinf.

Riccardo Gambelli è nato a Senigallia il 7 giugno 1931. Ha Iniziato a fotografare nei primi anni del 1950 in compagnia dell’amico Mario Giacomelli, allora anche lui ai primi scatti. Insieme sono andati a ricercare nei paesaggi della campagna marchigiana, nelle marine di Portonovo, nella quotidianità della vita di paese, soggetti e atmosfere congeniali ad esprimere le loro personali sensibilità. Poiché in quegli anni a Senigallia viveva il maestro Giuseppe Cavalli è a lui che Gambelli si è affidato nel suo percorso formativo.

Di Cavalli ha accolto scelte tecniche ed estetiche, anche accettandone la disciplina ed i giudizi sulle creazioni. Con il Gruppo Misa le fotografie di Gambelli, rigorosamente selezionate dal maestro Cavalli, hanno partecipato a numerose esposizioni nazionali ed internazionali, conseguendo riconoscimenti. Per l’indole schiva e riservata si allontanò poco a poco dagli ambienti della foto d’arte. Il Museo Comunale d’Arte Moderna di Senigallia diretto dal prof. Carlo Emanuele Bugatti ha incoraggiato Gambelli a riprendere il percorso artistico interrotto, sollecitando anche l’impegno della figlia di Riccardo Anna Gambelli nella catalogazione di un’opera fotografica, che si iscrive nella storia della fotografia contemporanea. Anche la qualità degli ultimi scatti di Gambelli, nonostante decenni di lontananza dall’obiettivo e dalla camera oscura, è la testimonianza della sua cultura fotografica, frutto dell’esperienza nel Gruppo Misa, che ancora oggi è riferimento nazionale ed internazionale nella storia della fotografia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2011 alle 17:13 sul giornale del 21 gennaio 2011 - 582 letture

In questo articolo si parla di cultura, musinf, fotografia, riccardo gambelli

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