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IdV: 'La Consulta dà voce al popolo italiano'

3' di lettura Senigallia 13/01/2011 -

L'Idv Senigallia saluta con grande soddisfazione la delibera positiva di giovedì 13 della Consulta in merito ai 3 referenda proposti l'anno scorso dal nostro partito su: legittimo impedimento, nucleare e acqua pubblica.



Per il primo punto la Corte costituzionale ha bocciato una parte consistente della legge sul legittimo impedimento, in una sentenza sfavorevole al premier Silvio Berlusconi, che lo riconosce cittadino tra i cittadini, uguale a tutti gli altri di fronte alla legge, come sancito dal 3° articolo della Nostra Costituzione Repubblicana e da ogni minimo buon senso.

Tre processi attendono quindi ora l'imputato Berlusconi a Milano, nonostante ritardi e problemi organizzativi, auspichiamo che nulla più possa impedire che la Giustizia Italiana vagli la posizione del Presidente del Consiglio e ne determini l'eventuale colpevolezza come deve essere per ogni cittadino di uno stato di diritto egalitario. In verità la consulta ha concesso la possibilità che il premier abbia degli impedimenti che possono impedirgli di presenziare ai processi ma ha stabilito che sarà il giudice e non l'imputato a determinare se e quando tali impedimenti saranno vincolanti o superabili. Il cittadino B. dovrà fidarsi dei giudici del suo paese e rimettersi al loro giudizio.

Accettate anche le proposte per il referendum sull'acqua pubblica, sul cui tema delicato insieme con Idv altri enti si sono mobilitati a difesa di questo bene fondamentale da ogni tentativo di speculazione economica; il referedum non è esattamente quello proposto da Idv perché ovviamente la Consuta ha dovuto operare una sintesi tra le varie proposte, ma al di là di dichiarazioni di paternità l'unica cosa importante è che la Consulta abbia riconosciuto la bontà della protesta a furor di popolo e riconosca l'illegittimità di considerare l'acqua un bene su cui fare speculazioni che era ciò che premeva a tutti i promotori e ovviamente a noi.

Bene anche la scelta di sottoporre a referendum la creazione sul suolo nazionale di energia nucleare; il presente esecutivo dovrà sottoporsi al volere del popolo italiano prima di imporre una sua scelta favorevole, in barba tra l'altro ad un referendum in cui il popolo italiano già si espresse chiaramente in modo contrario quasi 30 anni fa. L'Idv Senigallia auspica che questa nuova stagione referendaria segni l'inizio della fine di una politica populista e antidemocratica e porti alla rinascita della coscienza civica del popolo italiano contro chiunque cerca di utilizzare la politica per imporre delle scelte dall'alto invece di trovare soluzioni condivise e nell'interesse della cittadinanza.

Vogliamo qui dire grazie a tutti i comitati locali che hanno raccolto con noi le firme nel 2010, le nostre sezioni locali in special modo quella di Ripe coordinata da Gianluca Perini, quella di Castelleone coordinata da Marco Todere e gli amici del popolo viola che hanno lavorato insieme a noi dell'Idv senigalliese per stare sulla piazza vicino alla gente, e ovviamente a tutti i cittadini che hanno firmato per i nostri referenda.

Che questa piccola grande vittoria sia di monito che la democrazia è possibile e il popolo italiano può far valere i suoi legittimi interessi, che la politica torni ad essere la voce della gente e non la grancassa di qualche oligarca interessato. Continuiamo a combattere perché questo sia solo un inizio.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2011 alle 23:38 sul giornale del 14 gennaio 2011 - 586 letture

In questo articolo si parla di politica, idv senigallia

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