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Auto incendiata alla Cesanella: le indagini si concentrano sulla matrice dolosa

carabinieri senigallia 2' di lettura Senigallia 07/01/2011 -

Si stanno concentrando sulla matrice di origine dolosa le indagini dei carabinieri, al lavoro per accertare la causa dell'incendio che giovedì mattina ha distrutto un'Alfa Romeo 164 alimentata a gpl parcheggiata davanti allo stabile in via Corvi alla Cesanella.



I militari della compagnia guidata dal capitano Roberto Cardinali sono impegnati in queste ore nel valutare ogni minimo elemento che possa accertare o eventualmente scongiurare l'origine dolosa dell'incendio. Sul posto non sono state trovate tracce di liquido infiammabile ma questo non basta ad escludere il dolo. D'altro canto però non ci sono neanche elementi certi che possano confermare l'atto accidentale.

I Vigili del Fuoco, infatti, intervenuti sul posto per domare le fiamme, non avrebbero riscontrato particolari anomalie nella bombola del gpl che si presentava ancora intatta dopo lo spegnimento del fuoco. Per i militari fondamentale è non escludere alcuna pista né ipotesi anche se pare che il piccolo imprenditore edile, proprietario della vettura, non abbia ricevuto alcuna intimidazione né minaccia di altro tipo. Dalla targa della vettura infatti i carabinieri sono risaliti al proprietario che abita nel quartiere, poco distante dal punto in cui aveva parcheggiato la vettura. L'imprenditore aveva lasciato l'auto che solitamente usa per lavoro davanti all'edificio che utilizza come magazzino. A dare l'allarme sono stati alcuni automobilisti che transitando in via Mattei hanno notato fumo e alcune fiamme salire verso il cielo. Un incendio che si aggiunge ad altri episodi analoghi verificatosi nel giro di poco tempo sulla spiaggia di velluto.

Appena qualche giorno fa, nella notte tra il 1° e il 2 gennaio, sempre alla Cesanella le fiamme hanno bruciato una parte del portone di ingresso del magazzino usato dalla Pacenti Caldaiei in via Cimabue. La notte del 1° novembre invece alcuni vandali (per cui è al momento indagato dalla procura un sedicenne senigalliese) hanno appiccato le fiamme al capanno dei bagni Cristina, sul lungomare Alighieri. Una “bravata” che è costata cara ai titolari dello stabilimenti che ha riportato danni per 60 mila euro. Nota particolare, tutti questi atti incendiari si sono verificati in giornate festive.






Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2011 alle 23:54 sul giornale del 08 gennaio 2011 - 1253 letture

In questo articolo si parla di cronaca, incendio, giulia mancinelli, carabinieri, senigallia

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