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Arceviese, servono i morti per fare qualcosa?

strada provinciale 10 morrovalle 3' di lettura Senigallia 29/07/2009 - \"Ebbene, purtroppo un altro morto c’è stato, e che tristezza dover constatare che come spesso accade, il silenzio nelle parole e nei fatti distingue amministratori e sempre più spesso gli amministrati: noi cittadini!\"

Mi riferisco al tragico incidente della scorsa settimana lungo la Provinciale Arceviese all’altezza del mobilificio Aguzzi. E’ morta tragicamente una donna, non importa il nome, non per spregio alla sua vita od alla sua identità, ma perché il nome non importa a nessuno se non è un nome importate, lei era una persona la cui vita è costata meno di un lampione o di un semaforo o di un autovelox, di nuovo non ho altre parole se non “che tristezza”! Io abito in Via Arceviese 117, per intenderci il condomino giallo accanto alla cooperativa “Terre Verdi”, con altre 32 famiglie (60 adulti votanti e una decina di bambini), personalmente sono stato coinvolto per ben 3 volte in tre anni (da che abito lì) in “incidenti mancati” o se più vi piace, perché un po\' di inglese non lo si nega mai, missing crasch, e la stessa cosa, chi più chi meno, è accaduta a tutti i condomini dello stabile, più volte ci siamo rivolti alle autorità cittadine e provinciali anche per mezzo dell’amministratore ma mai, a parte le solite promesse, è stato fatto qualcosa, stupiti? No di certo!



Le puerili scuse di chi è deputato “a fare” sono sempre le stesse, il comune dice che la strada è provinciale e della provincia le competenze in materia di sicurezza, la provincia ovviamente glissa con non meglio precisati motivi e si nascondo dietro i tempi lunghi della burocrazia per deliberare un qualcosa che possa ridurre il rischio di incidenti in quel tratto di pista di formula 1 che è la Provinciale Arceviese nel tratto “Borgo Passera” “Vallone”. Ad onor del vero qualcosa è stato fatto, hanno messo un cartello di limite dei 50 km/h, che sforzo! E qui sorrido con l’amarezza di chi si sente impotente di fronte alla persistente assenza della amministrazione ma anche dei concittadini, abituati purtroppo da tempo, a tacere rassegnati. Personalmente non mi rassegno, non voglio credere alla “dabbenaggine caprina” di chi con il voto esprime la propria fiducia nelle istituzioni, ma qui si apre un capitolo ben più grande e rientro senza indugio nel corso di questa lettera, ancora una volta per esortare le Autorità a “Fare” (notate la maiuscola) ed i Cittadini a “Dire”.



Tornando quindi alla Provinciale Arceviese, tratto da “borgo passera” al civico 117, fino al “Vallone” noi che ci abitiamo, (mi permetto di farmi portavoce dei miei concittadini) ne reclamiamo a gran voce la illuminazione, la attivazione di un dissuasore semaforico di velocità, un marciapiede che colleghi il condomino con la fermata del bus ed una fermata del bus sicura, con piazzola e copertura, lo so, il bus lo prendono gli operai, gli impiegati e i ragazzi della scuola, gente senza nome, ma quella massa senza volto, è costituita da persone degne di rispetto e per le quali uscire di casa o farvi ritorno non deve essere una partita alla roulette russa!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2009 alle 18:30 sul giornale del 29 luglio 2009 - 1957 letture

In questo articolo si parla di attualità, Lamberto Maria Rossi





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