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Malgrado la generale ottusa indolenza

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
A solo due anni dalla sua fondazione, Handland ha compiuto l'ennesima e faticosa impresa, picconando con indomabile temerarietà l'amaro muro del silenzio.
L'iniziativa di questa Onlus no profit marchigiana, oltre a voler sensibilizzare l'opinione pubblica per il riconoscimento del mondo dell'handicap, è volta contro ogni discriminazione per una reale e completa parità di diritti.
Avrà luogo così "l'avventura della vita" raid off road per "diversamente abili".

da Handland
[email protected]


Silenzio generato da quel conformismo sociale, che troppo spesso pesa di una compiacente e comoda demagogia.
Peccato. Perché quella che avrebbe dovuto - e voluto - essere l'avventura della vita, sotto l'auspicio della solidarietà, in realtà si è trasformata in una lotta solitaria e desolante tra beffe, sberleffi e "bonarie" mortificazioni.
Ma, il fatto più doloroso resta la disinvolta indifferenza dei grandi e lungimiranti magnati, che presiedono le alte cariche istituzionali (e non) della nostra bella regione marchigiana.
E' incomprensibile questa volontaria riluttanza da parte di enti pubblici e privati, che, forti del loro generoso attivismo in nome "dei buoni sentimenti e nobili ideali", il più delle volte si trasformano in energici promotori di mondane sponsorizzazioni e convenzionali campagne pubblicitarie.
Eppure ancora nessuno si è opposto, o meglio, sembra reagire a questa ventata di sobria ipocrisia.
Handland ha bisogno di partners per continuare a vivere e "regalare" il sogno dell’avventura a persone diversamente abili.
L'iniziativa di questa Onlus no profit marchigiana, oltre a voler sensibilizzare l'opinione pubblica per il riconoscimento del mondo dell'handicap, è volta contro ogni discriminazione per una reale e completa parità di diritti.
Ma Handland rischia di rimanere paralizzata, costretta a sopravvivere alla generale ed ottusa indolenza.



Dopotutto, come è ancora possibile credere al cuore di questi uomini di "buona volontà", indomiti ciarlatani, che con esagerata facilità preferiscono inzuccherarsi nella quotidiana propaganda di un mondo burroso e patinato e tacere di fronte ad una scomoda seggiola a rotelle?
Malgrado tutto questo, HandLand "l'avventura della vita" raid off road per "diversamente abili" avrà luogo.



Il 19 Febbraio lo staff HandLand e i conduttori disabili partiranno per raggiungere il Grande Erg Tunisino, con le loro modeste risorse e, nel cuore, il grande orgoglio di realizzare un evento unico nel suo genere al mondo, mirato a sensibilizzare l'intera opinione pubblica sui temi della disabilità e offrire una diversa immagine delle persone con problemi motori e, quindi, "diversamente abili".



Questo è stato possibile solo grazie alla sincera e concreta sensibilità di:

Land Rover Italia , Bombardier Follow No One Blu Dream Padova, DO.CA.MA.IA Off road Bologna, MCD Auto Bologna, Transped Bologna, Shell Lubrificanti Bologna, REAB Bologna, Ravaioli Bologna, Indesit Company Fabriano, Istituto Santo Stefano di riabilitazione Fabriano ( An), i Sigg. Miccoli, Biolcati e Novello, Lenny Cose per comunicare Monteporzio Ps, TipoArte Bologna, BOOSLEY Jeans Senigallia (AN), OFF4 staff, Architettando Comunicazione.

Grazie dunque a tutti coloro che hanno reso possibile "l'avventura della vita", grazie in particolare dallo staff dell'organizzazione e dai conduttori "diversamente abili"











Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 febbraio 2005 - 1610 letture

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